Posted by: anaïs | August 15, 2009

3-6 agosto 2009

(Questa è finalmente la traduzione di quello in inglese. Ora che siamo a Lombok, ho finalmente tempo per scrivere il resto del nostro viaggio)

Riciao a tutti!
Scusatemi se non ho più scritto nulla di nuovo, ma ero davvero malata…come certi altri della mia famiglia. Ora sto meglio, anche se ho ancora tanti dolori alla pancia.

Durante tutto il nostro viaggio sull’isola di Java abbiamo una guida indonesiana che parla anche olandese. Si chiama Bobby e viene da Jogjakarta. Oltre ad essere molto divertente sa tanto sull’isola e ci racconta tante cose sulla cultura e sui posti.

I primi giorni siamo stati a Jakarta dove abbiamo visitato il Sunda Kalapa Harbor, il porto di Jakarta e poi siamo andati a mangiare in un vecchio ristorante della colonia Olandese, chiamato Café Batavia. Il ristorante era pieno di quadri e foto della famiglia reale olandese.
Durante il pomeriggio siamo andati a vedere il monumento nazionale “Monas”. L’ex presidente Soekarno ha iniziato a costruirlo e il presidente dopo, Soeharto, l’ha finito. Questo immenso monumento, sulla quale si può anche salire per vedere tutta la città da sopra, viene anche chiamato “l’ultima erezione di Soekarno”… Il monumento è fatto di marmo italiano e in cima c’è una grande fiamma d’oro che all’inizio pesava 35kg, ma che dopo una piccola aggiunta, ora pesa 50kg.

Il giorno dopo siamo andati a vedere il parco miniature, Taman Mini Indonesia Ancor. È qualcosa di simile a Swiss miniature o Madurodam, con l’unica differenza che le case sono in dimensioni reali. Era molto bello da vedere come costruiscono le case in modo diverso a seconda dell’isola dove ci si trova.
Dopo aver visto il parco, siamo andati in un posto pieno di chaos; un centro shopping, che assomigliava ad un mercato cinese…se non peggio. Dopo 15 minuti ne avevo già piene le scatole…troppa gente che urlava per cercava di vendere e il bello è che vendevano tutti le stesse identiche cose. Era un posto enorme, 5 piani e innumerevoli stand.
Al pomeriggio siamo andati a visitare una grande moschea, chiamata Istiqlal, a Jakarta. Era obbligatorio mettere delle sciarpe intorno al corpo per nascondere certe parti, per esempio il petto, le braccia, le gambe e dovevamo togliere le scarpe. C’erano due tre gruppetti che stavano pregando in quel momento, cosa interessante da vedere. Il rituale di pregare, alzarsi, ripiegarsi, inginocchiarsi, fare delle gesta che ci sembrano strane con le mani, ecc. Ogni giorno sentiamo le moschee già alle 4-4.30 del mattino, iniziano a cantare e ovunque sono appesi altoparlanti, così tutto il popolo lo sente. Cinque volte al giorno sentiamo la stessa canzone ipnotizzante, cantata da uomini…la sappiamo quasi a memoria :P

Durante il nostro viaggio per andare a Bandung ci siamo fermati in un safari dove si poteva passare col bus. C’erano animali stupendi, piccoli e grandi. Alla fine si potevano anche fare foto con una piccola tigre, un leopardo, una scimmietta e una tigre grande. Al pomeriggio siamo passati da tante piantagioni di tè, dove donne stavano raccogliendo le foglie da quei piccoli alberelli. Le donne che lavorano indossano un bellissimo e grande cappello, per proteggersi dal sole e stivali, perché ci sono i cobra che strusciano tra le piante.
Per tutto il viaggio Didi, la mia cuginetta era seduta vicino a me e abbiamo parlato del più e del meno…poi, quando siamo arrivati all’hotel ho iniziato ad avere freddissimo, tremavo come una scema. Arrivati all’hotel avevo ancora più freddo e la mia temperatura era 38.1’C. Sono andata su in camera e un’ora dopo avevo già 39.7’C di febbre…non ci stavo più dentro.


Responses

  1. Ciao carissima!
    Ce l’hai fatta sudare questa volta la traduzione in italiano ;-)
    Cavolo, chissache bello che è laggiu!!
    Goditi quel posto magnifico!!
    A presto!
    Un bacione, mi manchi e ti voglio bene!


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